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4 Consigli salvavita, perchè ogni secondo è importante

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il cervelloL’ictus è un’emergenza medica molto seria e deve essere trattato immediatamente. Grazie ai programmi di prevenzione l’ictus è diminuito dal terzo al quinto posto come causa di morte in Europa. E’ stato fatto molto nel trattare pazienti con ictus, ed è stata di molto ridotta molto la mortalità, ma è ancora la causa di una disabilità a lungo termine. E’ per questo che si continua a dare un’informazione aggressiva per incrementare la conoscenza di questa malattia. Si vuole far capire alle persone cosa fare quando ci sono alcuni segni della malattia. Per ogni minuto che passa, i pazienti con ictus perdono 2 milioni di neuroni. Così prima trattiamo l’ictus più cellule salviamo. Ecco alcuni consigli.

1 RICONOSCI I SEGNI E I SINTOMI DELL’ICTUS

I seguenti sono i segni primari di un ictus:

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  • Improvvisa debolezza e parestesie al viso, braccio, gamba usualmente dallo stesso lato del corpo
  • Improvvisa confusione durante la quale la persona ha difficoltà a parlare e capire ciò che gli stiamo dicendo
  • Parole farfugliate; la persona ha difficoltà ad articolare le parole e i suoni che rimangono quasi fermi nella bocca
  • Problemi di visione a uno o due occhi (visione doppia), visione sfocata o presenza di ombre nel campo visivo
  • Vertigini, mancanza di coordinamento, difficoltà nel camminare
  • Improvviso, forte mal di testa

2 SE I SINTOMI CONTINUANO, CHIAMA SUBITO IL SERVIZIO DI EMERGENZA

  • disturbi del linguaggioE’ molto importante l’aiuto medico in caso di ictus. Il fattore tempo è fondamentale perché il cervello è molto sensibile all’ischemia e alla mancanza di ossigeno.

Abbiamo solo 3-4 ore di tempo per somministrare farmaci trombolitici (che distruggono il coagulo) e si è visto che questi migliorano molto la prognosi dell’ictus. Dopo questo tempo non si può somministrare più questo farmaco per il rischio di emorragia.

Dati per via endovenosa i trombolitici rompono il coagulo allo scopo di ripristinare un normale flusso alla parte di cervello che è stato colpito. Si è visto che i pazienti che hanno ricevuto questi farmaci sono funzionalmente più indipendenti rispetto a quelli che non li hanno ricevuti.

3 RICORDATI QUESTO: SII VELOCE!

Occhi: improvvisa perdita o peggioramento della visione (doppia visione, visione sfocata, ombre negli occhi)

Faccia: improvvisa debolezza ed asimmetria del volto

Braccia: debolezza o parestesia del braccio e/o della gamba

Linguaggio: improvvisa perdita della capacità di parlare, trovare le parole giuste o di capire ordini scritti o detti a voce.

Equilibrio: improvvisa perdita del coordinamento nei movimenti, difficoltà nel camminare o vertigini.

Tempo: chiama l’emergenza e annota il tempo di inizio dei sintomi.

4 DOCUMENTA IMPORTANTI DETTAGLI

Dopo aver fatto accomodare il paziente nel modo migliore: disteso o seduto in attesa dell’ambulanza devi documentare da quanto tempo sono cominciati i sintomi oppure l’ultimo momento in cui la persona era normale.

In aggiunta cerca di sapere qualche dato anamnestico: se prende anticoagulanti, se ha altre malattie o se ha avuto un recente intervento chirurgico.

Quando arriva l’ambulanza il medico terrà conto dei dati che hai raccolto per decidere quale procedura vascolare eseguire per rimuovere il coagulo o usare un trombolitico.

Sebbene vi siano diversi trattamenti possibili per l’ictus, quello che conta è cominciare il trattamento il più presto possibile in modo da salvare quanto più cervello possibile.

Conoscendo queste cose si fa la differenza del trattare con successo l’ictus.

Cosa fare se abbiamo questi sintomi 6 immagine

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Positività

Le cellule si rinnovano costantemente ad una velocità che varia da cellula a cellula. Per esempio le papille gustative vivono solo poche ore. I globuli bianchi vivono circa dieci giorni. Le cellule muscolari circa tre mesi. Anche le ossa si rinnovano continuamente. Considerando queste differenze, gli scienziati suggeriscono che noi rimpiazziamo circa l’1% delle nostre cellule ogni giorno, in tal modo con l’1% al giorno in un mese sono il 30% e in una stagione il 100%. Vedendo le cose in questo modo praticamente ogni tre mesi diventiamo un’altra persona. Anche per imparare una nuova abitudine, un nuovo stile di vita ci vogliono circa tre mesi.

Quindi quando si dice che una persona è completamente cambiata, è proprio vero, perché si cambia ogni tre mesi circa!

running-900x556Prima si pensava che le cellule cerebrali erano diverse, morivano e non si rigeneravano, che non seguivano cioè lo stesso ciclo delle altre cellule del corpo che si rinnovano continuamente. Invece anche le cellule cerebrali si rinnovano. Quindi ogni parte del nostro corpo può cambiare e il cervello non fa eccezione. Ancora più affascinante è la scoperta che il rinnovamento delle cellule non segue un programma predeterminato ma dipende da quello che facciamo o sentiamo. Il fattore chiave che dà il segnale che le cellule stanno rinnovandosi o stanno deperendo è il movimento. Una vita sedentaria affretta il decadimento delle cellule. Uno stile di vita attivo stimola il rinnovamento cellulare. Questa verità vale per tutto il corpo e anche per il nostro cervello. Anche le nostre emozioni sono un altro segnale importante. La negatività accelera il decadimento delle cellule. La positività stimola la crescita cellulare. Da un punto di vista biologico quindi la positività diventa uno stimolo alla vita. Questa scoperta circa il continuo rinnovamento del nostro corpo e del cervello è coincidente con un’altra seconda verità della positività: essa ci trasforma in meglio.

La positività è utile?

La positività porta una serie di vantaggi:

POSITIVITA'1 la positività ci rende più forti dal punto di vista psicologico.

La positività apre la nostra mente ed espande la nostra visione. Vi sono molte evidenze scientifiche per cui le persone che sperimentano una maggiore positività nella loro vita, crescono dal punto di vista psicologico. Diventano più resilienti, più socialmente integrate, più tolleranti e più determinate nel perseguimento degli obiettivi. Anche in momenti brutti la positività continua ad espandere la nostra mente e a costruire nuove risorse.

 

2 La positività crea delle buone abitudini mentali.

Ci fa apprezzare la bellezza della natura intorno a noi; il piacere di stare con i nostri famigliari: i figli, la moglie, i genitori; apprezziamo il profumo che viene dalla cucina dove la nostra compagna sta preparando il pranzo. Ci abitua a coltivare la gentilezza: dobbiamo proporci di fare almeno cinque atti di gentilezza al giorno. Ci aiuta a ritualizzare la gratitudine: essere grati significa semplicemente guardare i doni che ci circondano e sono tanti: gli amici, le persone che ci vogliono bene, gli oggetti che ci piacciono, i luoghi incantevoli che abbiamo visto; per esempio è un bel rito quello di ringraziare Dio prima del pranzo . La positività ci dà un profondo senso di speranza.

imgres3 La positività costruisce legami sociali.

La positività ci energizza e trasmette energia anche agli altri intorno a noi. In un certo senso la positività ci rende più attraenti ed è contagiosa. Tutto questo porta a
una maggiore facilità nel costruire relazioni sociali, a connetterci meglio con famiglia, amici, clienti. E’ la stessa emozione che ci dà la gratitudine. Come la gratitudine ci apre il cuore e ci spinge a donare qualcosa ad una persona così la positività porta alla condivisione di emozioni con gli altri e alla facilità di stabilire legami sociali. Degli studi recenti mostrano che anche nelle coppie un alto livello di positività costruisce importanti riserve che possono essere utilizzate in momenti difficili inevitabili.

4 La positività è alla base di una buona salute

Sembra che le persone positive hanno mebalance mann job himmelno raffreddori, segni di allergia e anche meno acne. La positività fa aumentare la dopamina e gli oppioidi naturali, rafforza il sistema immunitario e diminuisce la risposta infiammatoria allo stress. E’ sorprendente come la positività riduce la pressione arteriosa, si ha meno dolore, meno raffreddori, si dorme meglio. Molti scienziati ritengono che la positività predispone ad una vita più lunga.

Mi sono imbattuto in questa frase: ‘’la vita ci dà la negatività di per sé. Il nostro lavoro è creare positività’’. Questa frase ci ricorda che la positività è una scelta che noi facciamo sempre continuamente giorno dopo giorno. Le nostre emozioni non sono casuali o determinate geneticamente ma dipendono dalla nostra attività quotidiana e dal nostro abito mentale. Probabilmente è quasi possibile che siamo noi che scegliamo quali emozioni provare.

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