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Fede e guarigione

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Può la spiritualità aiutare la guarigione?

Può la preghiera, la fede, la spiritualità realmente migliorare il nostro stato di salute? Un crescente e sorprendente numero di dati scientifici evidenziano che può essere così. Qualche anno fa un medico osò proporre uno studio controllato su qualcosa di intangibile come una preghiera. Gli psichiatri sono molto ostili alla spiritualità e Sigmund Freud (padre della psicanalisi) giudicò il misticismo religioso come una ‘’impotenza infantile’’ o ‘’una regressione a un narcisismo primario’’. Attualmente vi sono molte ricerche per scoprire una connessione tra guarigione e spiritualità. I medici hanno cominciato ad ascoltare il desiderio dei loro pazienti per un approccpranoterapiaio più personale e più spirituale alla salute e alla guarigione. La medicina occidentale è diventata notevolmente hi-tech. Si sa tutto delle malattie adoperando la TAC, la RMN, indagini genetiche… Anche gli interventi sono diventati ipertecnologici con l’uso dei robot chirurgici come il Da Vinci Surgical System o il Cyberknife.

Ma le società più prospere sono afflitte dalle malattie croniche come l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, l’artrite, la depressione, il diabete, il cancro e in molte di queste lo stress e lo stile di vita giocano un ruolo importante. Ovunque, dal 60% al 80% delle visite mediche sono nel campo dello stress e nel campo del binomio mente-corpo. In molte di queste malattie, il metodo tradizionale di curare – farmaci o chirurgia, non funziona tanto bene.

Quindi molti pazienti con problemi cronici di salute non soddisfatti dalla moderna medicina hitech si rivolgono alla Medicina Alternativa, Pranoterapia o a ‘’Guaritori’’, spendendo cifre elevatissime. Sotto questi nomi vi possono essere pure medici che utilizzano questa ‘’medicina alternativa’’, intesa come procedure di cura al di fuori di ogni regola medica, cioè prive di qualsiasi suppofederto scientifico. E’ stato così che molti scienziati hanno cominciato a guardare seriamente quali benefici il paziente potrebbe avere dalla spiritualità. In uno studio recente si è visto che tra i più importanti fattori predittivi di sopravvivenza dopo un intervento a cuore aperto c’è il grado di fiducia che hanno i pazienti nella religione, cioè la fede. Questi studi mostrano che la fede è molto utile per la guarigione.

Uno studio sulla ipertensione mostra che tutti quelli che frequentano la chiesa hanno la pressione più bassa rispetto a quelli che non la frequentano (circa – 5 mm più bassa). Un’altra ricerca ha mostrato che chi frequenta regolarmente la chiesa, uomo o donna, ha la metà di rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare. E così si è visto che chi frequenta la chiesa è meno depresso e fisicamente più in salute rispetto a quelli che non vanno in chiesa. In uno studio di pazienti con fratture all’anca si è visto che chi ha la fede in Dio o che frequenta la chiesa guarisce prima.

Ci sono molte spiegazioni su questi dati. E’ possibile che chi frequenta la chiesa è più portato a seguire uno stile di vita corretto: non fuma, non abusa di alcol o di droghe, evita tutti gli eccessi. Se poi prendiamo in considerazione chi ha una vita sociale molto attiva e frequenta la chiesa, ha una probabilità 10 volte più bassa di soffrire di malattie rispetto a chi vive isolato e senza una fede religiosa. Può la religione agire anche sulla fisiologia? E’ possibile che queste persone praticano una specie di meditazione che agisce rilassando i muscoli, abbassando la frequenza cardiaca, migliorando la respirazione, riducendo la secrezione di epinefrina e riducendo lo stress. E’ stato dimostrato che imparando a rilassarsi routinariamente si stimola la ‘’relaxation response’’ per cui il 70% degli stile-vita-sano-640x426insonni comincia a dormire naturalmente, 30% delle donne infertili, diventano fertili e il 25% di chi soffre di dolori cronici riduce l’uso di pillole per il dolore. In una indagine statistica più recente, alla domanda ‘’che cosa credi?’’ si sono avute queste risposte: molta della storia della medicina si basa sull’effetto placebo.

In che consiste l’effetto placebo? Il placebo è un composto privo di principi attivi specifici, ma che è somministrato come se avesse veramente proprietà curative o farmacologiche. Lo stato di salute del paziente che ha accesso a tale trattamento può migliorare, a condizione che il paziente riponga fiducia in tale sostanza o terapia. Questo miglioramento indotto dalle aspettative positive del paziente è detto “effetto placebo”. Nel 1980 è stato condotto uno studio su donne in gravidanza affette da nausea e vomito. E’ stato detto loro che avrebbero preso un nuovo farmaco potente per la cura della nausea. Sorprendentemente le donne hanno cessato di avere nausea e vomito. Ma a loro era stato dato soltanto una compressa con un po’ di zucchero! Questo è ‘’l’effetto placebo’’. Così si è visto che i benefici della fede religiosa sono anche più grandi. La fede agisce meravigliosamente nel trattare con successo dal 60% al 70% dei più comuni problemi medici. Chi ha fede si sente invincibile e infallibile. Pensare di avere Dio dalla propria parte è straordinariamente efficace nella guarigione di una malattia. Non si sa come la preghiera agisce ma noi conosciamo tante cose che funzionano bene prima di sapere perché!

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