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FAQ

Quando vedo i risultati?

I risultati si vedono immediatamente.

Quanto tempo dura la procedura?

Il trattamento con laser endovenoso o la flebectomia durano in tutto circa 30 minuti.

La scleroterapia con schiuma dura 20 minuti, a seconda di un numero di vene da trattare.

 

Quali trattamenti offrite per le vene varicose?

Scleroterapia ecoguidata con schiuma.

Va bene sia per piccole varici che per grandi varici.  Il trattamento consiste nell’iniettare il farmaco all’interno delle vene per cui queste si chiudono e poi vanno incontro ad un processo di fibrosi. E’ molto usata sia per giovani pazienti che per pazienti anziani affetti da altri problemi.

Flebectomia.

Consiste nel rimuovere piccoli segmenti di varici con strumenti chiamati  “Crochet”; il tutto avviene in anestesia locale e dopo una piccola benda elastica. E’ molto elegante. I risultati sono immediati. Non vi sono cicatrici.

Ablazione con laser endovenoso.

Utilizziamo un laser a diodo. Una fibra di 600 o 300 micron e inserita nella vena. Il calore prodotto dal laser provoca una coagulazione e chiusura della vena che viene in seguito riassorbita. La procedura è rapida, non cicatrici, non suture. Il risultato è immediato.

Laser transcutaneo.

Lo utilizziamo per piccoli capillari e produce la chiusura immediata di capillari e teleangectasie. Non vi è bisogno di anestesia.

Che cosa avviene durante la visita?

La prima visita include un esame ecocolordoppler vascolare eseguito da uno specialista radiologo esperto in indagini vascolari. E’ importante questo esame per conoscere bene il sistema venoso sia quello superficiale che quello profondo. Successivamente il chirurgo spiega il problema, elenca le possibili soluzioni e risponde alle vostre domande.

Posso fare il trattamento delle vene lo stesso giorno della visita?

E’ possibile eseguire il trattamento delle vene lo stesso giorno della visita.  Il Prof. Pollice cerca di venire incontro alle esigenze di pazienti che vengono da altre città.  Naturalmente dipende anche  dalle prenotazioni e dal lavoro del giorno.

Qual è la causa reale delle vene varicose e delle complicanze delle varici?

Quasi tutte le complicanze delle varici sono causate dal reflusso. Che cos’è il reflusso? E’ il movimento del sangue in una direzione sbagliata. E’ la stessa cosa che avviene nel reflusso esofageo; se la secrezione gastrica invece che andare verso il duodeno e l’intestino risale dallo stomaco verso l’esofago questo causa un danno all’esofago e allo stomaco. Per quanto riguarda la circolazione venosa delle gambe il flusso del sangue deve andare dal piede verso il cuore; se il sangue invece prende una direzione contraria  e per gravità va dall’alto verso il basso, si ha il reflusso venoso. Questo è all’origine delle vene varicose, dei capillari, delle teleangectasie e delle complicanze come la flebite e le ulcere; può essere anche la causa della trombosi venosa profonda. Il reflusso può essere molto superficiale ed è visibile perché causa la dilatazione delle vene e quindi varici o varicosità; può essere anche profondo al livello del sistema venoso profondo e questo causa edema , flebite, discromia e ulcere.

Ci sono tre metodi per curare il reflusso venoso superficiale :

  • Il primo è iniettare un farmaco sclerosante nella vena malata: la procedura si chiama “scleroterapia con schiuma eco guidata”.
  • Il secondo metodo è trattare la vena dall’interno col calore ad alta temperatura e si chiama “termoablazione con laser”.
  • Il terzo metodo è l’uso della “supercolla endovena”.

Ogni metodo ha i suoi pro e suoi contro. Occorre un’ottima diagnosi con ecocolordoppler e poi occorre valutare la tecnica più adatta per il singolo caso.

La gravidanza è causa di varici?

Le vene varicose possono comparire durante la gravidanza nelle persone predisposte e dove è presente un’ insufficienza venosa superficiale con valvole deteriorate. La gravidanza quindi non è causa di varici ma può evidenziare un deficit già presente.

Il trattamento delle varicosità e dei capillari è sicuramente efficace?

È la domanda di una paziente che fa ogni anno il trattamento delle teleangectasie e capillari e mi chiede perché non funziona.
Ho chiesto alla signora se aveva mai fatto un esame eco color doppler ed ha risposto di no.
Essa è sicuramente una delle 92% delle persone che trattano le vene superficiali e trascurano le vene varicose profonde nascoste sotto la pelle.
Trattare i capillari superficiali senza curare le vene profonde, è causa dell’insuccesso di questa terapia e della comparsa di nuove vene nel punto d’iniezione fenomeno chiamato matting teleangectasico.
Molte persone pensano che sia una reazione allergica alla scleroterapia , invece è una semplice conseguenza del trattare le teleangectasie senza trattare le varicosità più profonde.
Queste vene non possono essere viste ad occhio nudo perché sono profonde e quindi è essenziale un esame eco color doppler se vogliamo ottenere un ottimo risultato.

E’ vero che le varici recidivano sempre dopo la chirurgia?

E’ una domanda molto frequente ed è alimentata da tutti i casi di cattiva diagnosi della malattia varicosa o una tecnica non corretta o un mancato controllo successivo all’intervento, succedeva molto spesso con la vecchia tecnica dello stripping della vena safena.

Attualmente con la chirurgia endovenosa la recidiva è molta bassa.

A questa  aggiungiamo il trattamento delle vene perforanti , che prima era trascurato dai chirurghi , la scleroterapia con schiuma per le piccole vene.

Presso la nostra clinica abbiamo un tasso di recidive che del 3,1% per anno, ed è impossibile abbassare ancora questo limite perché anche le recidive sono su base genetica.

Che cosa è il laser endovenoso per il trattamento delle varici? Come funziona?

L’energia laser prodotta dal generatore viene trasferita ad un sonda inserita all’interno della vena. Qui, con il calore prodotto dal laser la pareti venose sono coagulate determinando la chiusura definitiva della vena. I risultati sono estremamente positivi con un successo tecnico tra il 93% e il 98% e quindi il trattamento laser può considerarsi una tecnica di riferimento e di prima scelta. La procedura viene effettuata in regime ambulatoriale e grazie alla mini-invasività possono essere trattate ambedue la gambe.

Che cos’ è la flebite e come devo trattarla?

La flebite è una parola molto usata ed è una infiammazione che colpisce le vene delle gambe. La flebite sta ad indicare la presenza di coaguli nelle vene superficiali e possiamo chiamarla anche trombosi venosa superficiale, mentre la trombosi venosa profonda colpisce le vene profonde ed è una condizione molto più seria che può causare anche un embolia polmonare. Quindi è molto importante stabilire se trattasi di trombosi superficiale o profonda e valutare l’estensione del problema. Per tale motivo è molto importante un esame ecocolordoppler. Il trattamento di queste condizioni comporta l’uso di eparina, coumadin oppure di antiaggreganti come l’ aspirina. La calze elastiche o la fasciatura sono un ausilio importante per velocizzare la guarigione e lasciare indenni le valvole interne delle vene.

Varici nei bambini.

E’ molto strano vedere le varici nei bambini. Mi è capitato di operare un bambino di 12 anni due anni fa, mentre ne ho operato parecchi di 15 e 16 anni. La causa delle varici è soprattutto genetica ed ho trovato che anche i genitori hanno varici. Dopo un accurato esame ecocolordoppler per vedere da dove originano, si possono trattare facilmente e quindi non conviene rimandare o trascurarle perchè potrebbero creare dei problemi.

Perché le vene possono recidivare dopo la chirurgia?

Generalmente le vene ben operate non recidivano. Possiamo avere soltanto qualche piccola vena negli anni successivi, ma non una vera e propria recidiva. Quando invece recidivano più volte, allora significa che il dottore non è un vero esperto in varici. Molte volte le vene provengono dalla pelvi e alcuni chirurghi non trattano le vene perforanti. Nel nostro centro abbiamo notato che queste sono le cause più frequenti di recidiva. Anche l’uso del laser, la colla o altre tecniche nuove, possono esporre al rischio di recidive quando non sono usate correttamente.

La scleroterapia con schiuma funziona sulle grosse vene?

La scleroterapia con schiuma funziona anche sulle grosse vene, bisogna tuttavia avere notevole padronanza della tecnica. Purtroppo molti chirurghi la usano in modo non appropriato, per cui causano una trombosi venosa superficiale. Praticamente avviene che il sangue coagula all’interno della vena e questo non è un buon risultato. Nella nostra clinica usiamo questa tecnica per le grosse varici recidivanti o per persone anziane che non sopportano neanche l’anestesia locale. I risultati sono straordinariamente buoni senza recidiva a distanza di anni.

Il lavoro seduto o in piedi: quale effetto ha sulle vene varicose?

Stare molto tempo in piedi o seduto sicuramente fa molto male. Ci sono alcune ricerche che indicano che lavorare in piedi è molto più proficuo che stare seduti. Alcune aziende e alcuni uffici infatti hanno delle postazioni dove gli impiegati lavorano in piedi al pc. D’altronde non si può pretendere che un impiegato possa stare 6/7 ore di continuo in piedi. Vi sono alcune professioni che predispongono alla comparsa delle varici o aggravano quelle già esistenti come: chirurgo, parrucchiere, commessa, etc. la condizione ideale è stare in piedi e muoversi.

Quando devo trattare le vene varicose?

L’età non ha importanza. Le vene devono essere trattate appena diventano visibili o incominciano a diventare sintomatiche. Ho curato ragazzi di 12 / 15 anni che avevano già varici molto grandi. Le varici quindi devono essere trattate senza aspettare che si deteriorino. Presso la nostra clinica usiamo tecniche nuove con alta percentuale di successo.