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Piccoli accorgimenti per prevenire la comparsa di varici.

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I trattamenti per le vene varicose  aiutano sicuramente ad eliminare le varici, tuttavia non impediscono la formazione di nuove varicosità. Cambiare lo stile di vita è spesso il primo trattamento per le vene varicose. Esso serve a ridurre il dolore, la pesantezza e a impedire la comparsa di nuove varici.   I principali cambiamenti sono:

  • Evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo senza muoversi.
  • Quando si sta seduti evitare di incrociare le gambe.
  • Quando è possibile a letto o anche seduti cercare di sollevare le gambe.
  • Fare attività fisica in modo da muovere le gambe e migliorare il tono muscolare. Questo aiuta il sangue a defluire nelle vene.
  • Se si è obesi o in sovrappeso , cercare di perdere peso. Questo aiuta la circolazione e riduce la pressione nelle vene.
  • Evitare di portare pantaloni stretti specie in corrispondenza della caviglia e della coscia. Questi indumenti peggiorano la circolazione venosa.
  • Evitare di indossare scarpe con tacchi alti per lunghi periodi di tempo. I tacchi bassi migliorano il tono muscolare e quindi aiutano la circolazione.

Le calze elastiche agiscono producendo una pressione decrescente sulle gambe e  quindi aiutano a eliminare il ristagno di sangue alla caviglia e al piede. Vi sono tre gradi di compressione e specie per la seconda e terza compressione  occorre misurare correttamente la circonferenza della caviglia, della gamba e della coscia in modo da dare la giusta misura.

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Il trattamento dell’embolia polmonare.

I dati di ULTIMA trial   ( Ultrasound accelerated thrombolysis  of pulmonary embolism ) sono stati pubblicati nel Gennaio 2014 su Circulation .

ULTIMA trial   è uno studio prospettico  randomizzato controllato di pazienti con embolismo polmonare submassivo  trattati sia con terapia standard con Eparina intravenosa  oppure con EKOS( EkoSonic Endovascular System )  e rt-PA ( Actilyse, Boehringer Ingelheim ).

EKOS è una tecnologia che usa gli ultrasuoni per accelerare l’azione trombolitica dei farmaci. La ricerca è stata condotta  in Svizzera  a Berna.  Nello studio i pazienti trattati con EKOS hanno avuto una riduzione di pressione del cuore destro entro 24h senza alcun effetto collaterale  dalla procedura  con EKOS, mentre il gruppo di pazienti trattati solo con  anticoagulante non ha avuto nessun miglioramento.

Per i pazienti con embolismo polmonare a rischio intermedio di avere un esito fatale,  il trial ULTIMA  ha dimostrato che il trattamento con EKOS è clinicamente superiore alla sola anticoagulazione con eparina nel ridurre  la dilatazione del ventricolo destro in 24h senza incremento di complicanze emorragiche.

Il risultato e  la sicurezza della procedura sono convincenti . Lo studio suggerisce che bisogna usare un trattamento più aggressivo nel trattamento  dell’embolia polmonare ad alto rischio.  L’uso di EKOS  può essere un grande aiuto nel risolvere queste situazioni critiche.

 

tel/fax. 0883 594850

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Eccellenti risultati a distanza dello stenting della vena iliaca nella sindrome post trombotica.

La sindrome post trombotica (STP)  è una complicanza di uno o più episodi  della  trombosi venosa profonda(TVP).

I sintomi della STP sono : claudicatio venosa, edema, dolore,pesantezza, discromia della pelle, eczema, ulcera venosa.

Autori americani hanno constatato che la ostruzione  della vena iliaca gioca un ruolo importante nel determinismo della STP e hanno intuito che la rimozione della ostruzione  venosa  possa portare ad un miglioramento della condizione dell’arto o almeno fermare il deterioramento dell’arto  a causa di questo processo di ostruzione venosa e reflusso.

Cosi hanno pensato di valutare i rischi e i benefici dello stenting della

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Terapia sclerosante

La terapia delle teleangectasie degli arti inferiori presenta ancora oggi notevoli difficoltà per l’incostanza dei risultati e l’incidenza non trascurabile di complicazioni, quali la pigmentazione emosiderinica ed il matting. La scleroterapia è, ad oggi, il metodo più sicuro e meno costoso, anche se, in casi particolari, possono essere utilizzate tecniche alternative, quali i sistemi
lasers, la diatermocoagulazione programmata. Il laser Nd:YAG l.064 nm sembra, ad oggi, essere il più adeguato nel trattamento, specialmente se associato <!–more–>alla scleroterapia. La terapia sclerosante delle teleangectasie, spesso praticata con <!–more–>troppa leggerezza e superficialità, deve essere eseguita dopo un esame clinico-strumentale accurato, anche nei pazienti che si presentano dallo specialista solo per “problemi estetici’’ inerenti alla comparsa di microvasi arborescenti e/o puntiformi alle estremità inferiori, per la possibile presenza di reflussi maggiori non

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Misure di prevenzione della sindrome post-trombotica.

La STP (sindrome post-trombotica) è la principale complicanza della TVP( trombosi venosa profonda )  e comporta la comparsa nel tempo  di sintomi e segni clinici progressivi , che arrivano  nelle forme più severe, alle ulcere venose croniche.  La clinica della STP rappresenta inoltre un problema

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La commissione Europea approva Equilis ( apixaban ) per il trattamento della trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare.

Questa approvazione estende l’uso di Apixaban in Europa per la prevenzione del tromboembolismo venoso negli adulti  che hanno avuto l’intervento di protesi dell’anca o protesi del ginocchio e per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale

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Il flebologo moderno deve saper trattare la recidiva delle varici combinando varie tecniche.

La ricomparsa di varici dopo  un precedente intervento è una manifestazione molto comune  nella pratica clinica; si verifica nel 20-40% di pazienti in un follow-up di 5 anni dall’intervento.

Il trattamento dei pz con varici recidive  è veramente una sfida.  In passato venivano usate tecniche 

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La sindrome post-trombotica secondaria alla trombosi venosa profonda.

ll rischio di sviluppare la Sindrome Post-Trombotica (SPT) si attesta intorno al 30% nonostante un adeguato trattamento della trombosi [TVP) in fase acuta, una corretta prevenzione secondaria e l’uso di calza elastica.
L’esito di una TVP si traduce spesso nella persistenza di un residuo trombotico e

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