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Quando la pressione arteriosa è troppo bassa

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Tu sai che una buona dieta serve ad abbassare la pressione, ma la pressione troppo bassa, può causare dei problemi.

La tua pressione nPressione-arteriosa-come-misurarla-3ormale è 120 mmHg sistolica e 80 mmHg diastolica.

Ma che cosa è esattamente la pressione bassa?

La pressione deve essere normale per fare il suo lavoro, cioè dare linfa e ossigeno ai tessuti vitali, alle gambe, al cervello.

Un giovane adulto in buona salute può avere una pressione a riposo di 90/60 mmHg e sentirsi assolutamente bene. D’altro canto un anziano con un problema al cuore come può essere una stenosi aortica (restringimento della valvola aortica) può sentirsi debole con una pressione 115/70 mmHg.

Quando c’è il problema?

La pressione dipende da tre cose:Classificazione-ipertensione gittata (quantità di sangue pompata dal cuore per ciascun battito), frequenza cardiaca e tono vascolare (dipende dall’elasticità dei vasi). Disordini che colpiscono uno di questi tre componenti può determinare una pressione bassa.

Lo scompenso cardiaco associato a una riduzione di volume della gittata può causare alterazioni se i vasi non sono capaci di aumentare il loro tono per mantenere una pressione arteriosa adeguata. Anche una riduzione notevole della frequenza cardiaca (bradicardia) può dare una pericolosa pressione bassa. Alterazioni dei vasi possono dare bassa pressione, alcuni esempi sono: infezioni, sepsi, paralisi o certi disordini endocrini con un basso livello di cortisone.

I farmaci sono un’altra delle cause più comuni di pressione bassa.

Pressione arteriosa fluttuante

Ci sono alcuni disturbi che riguardano il sistema nervoso autonomo che possono causare disordini al tono dei vasi e alla frequenza cardiaca. Come risultato la pressione può diventare fluttuante, alternare cioè periodi con pressione più alta a periodi con pressione più bassa.

low pressionQuando chiamare il dottore?

Bisogna consultare il dottore quando si avvertono vertigini, debolezza, svenimento perché questi sintomi possono essere collegati ad una pressione troppo bassa.

Chi ha problemi al rene o al fegato o ha avuto un ictus deve controllare la pressione attentamente.

Una pressione bassa può dare un insufficiente apporto di sangue a questi tessuti. Se hai una pressione bassa ma ti senti bene non c’è bisogno di preoccuparsi.

 

 

 

 

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Combattere il colesterolo a tavola

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Il colesterolo è una molecola di grasso che si trova nel sangue. E’ utile per costruire delle cellule sane, ma se il suo livello è alto può dare malattie al cuore. Con il colesterolo alto si sviluppano dei depositi di grasso nei vasi, questi depositi possono ostacolare o impedire la circolazione del sangue nelle arterie. Il cuore ha bisogno di sangue fortemente ossigenato per cui diventa a rischio di infarto. La riduzione dCOMBATTERE IL COLESTEROLO A TAVOLAella quantità di sangue al cervello causa l’ictus. Sebbene il colesterolo elevato può essere ereditato, più spesso, è il risultato di uno stile di vita non corretto e perciò prevedibile e trattabile. Una dieta corretta, esercizi regolari e un farmaco può ridurre i livelli alti di colesterolo. La prima scelta alimentare che aiuta a combattere il colesterolo è ridurre il consumo di acidi grassi saturi (presenti in carni grasse e insaccati). Altri grassi invece sono alleati nella lotta contro il colesterolo. Si tratta in particolare degli Omega 3 presenti nel pesce (come il salmone e il tonno) e i grassi contenuti negli oli vegetali ( soprattutto nell’olio extravergine di oliva). Ridurre infine il consumo di alimenti ricchi di colesterolo come formaggio e molluschi.

Sintomi e cause

Il colesterolo elevato non dà sintomi. Per poterlo scoprire bisogna fare un esame di sangue. E’ prevedibile che sia alto se c’è diabete, fumo, pressione elevata e una storia familiare.

Cause

Il colesterolo è trasportato nel sangue da delle proteine e il complesso colesterolo e proteina si chiama lipoproteina. Vi sono :

  • Low density lipoproteine (LDL) E’ il colesterolo ‘’cattivo’’ l’LDL si deposita nelle arterie rendendole più dure e stenotiche.

  • High density lipoproteine (HDL) E’ il colesterolo ‘’buono’’. Fattori sotto il nostro controllo come attività, giusto peso, dieta corretta contribuiscono ad aumentare l’HDL.

colesterolo_1

Fattori di rischio

I fattori che contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo, includono:

  • Dieta sbagliata. Si mangia molta carne, grassi, latte non scremato, latticini.

  • Obesità. avere un indice di massa corporea (BMI) sopra i 30 espone al rischio di colesterolo elevato.

  • Circonferenza addominale. Quando la circonferenza supera i 102 cm per l’uomo e 89 cm per la donna si è nella zona rischio.

  • Mancanza di esercizio. L’esercizio aiuta ad aumentare il livello di HDL (il colesterolo buono).

  • Fumare. Il fumo danneggia le pareti arteriose predisponendole ad accumulare grasso. Fumando si abbassa anche il livello di HDL (colesterolo buono).

  • Diabete. Produce un innalzamento dell’LDL, inoltre il diabete danneggia lo strato interno delle arterie.

Complicanze

colesteroloIl colesterolo elevato causa l’aterosclerosi che non è altro che accumulo di grasso nelle pareti delle arterie. Questi depositi o placche riducono il flusso di sangue nelle arterie e questo può produrre:

  • Dolore toracico. Se il lume delle arterie che irrorano il cuore –le coronarie- si riduce per la presenza di placche si ha dolore toracico (angina)

  • Infarto miocardico. Si ha quando una coronaria si chiude e quindi vi è blocco del flusso di sangue al muscolo cardiaco

  • Ictus. E’ come l’infarto, quando un’arteria cerebrale si chiude per un coagulo si ha l’ictus.

Quali sono i valori di riferimento?

Colesterolo totaleal di sotto di 200mg/dl
Colesterolo LDLal di sotto di 70mg/dl
Colesterolo HDLal di sopra di 60mg/dl
Trigliceridial di sotto di 150mg/dl

Trattamento

Oltre ad uno stile di vita corretto, vi sono dei farmaci:

  • Statina blocca la formazione e aiuta il riassorbimento di colesterolo dal sangue. Si può scegliere tra Atorvastatina, Fluvastatina, Pravastatina, Rosuvastatina.

  • Inibitori dell’assorbimento del colesterolo. Agiscono sull’intestino limitando l’assorbimento del colesterolo presente negli alimenti. La più importante è l’ezetimide che si può associare anche alle statine.

Farmaci per i trigliceridi: i principali sono gli omega 3 e i fibrati.

Bambini e colesterolo

Le più recenti linee guida consigliano di fare un controllo tra i 9 e gli 11 anni e poi un test fra i 17 e i 21 anni. Se il bambino ha una famiglia con storia di malattie cardiache, obesità o diabete è consigliabile ripetere più frequentemente i test.

Tolleranza ai farmaci

La tolleranza ai farmaci varia da persona a persona. Gli effetti negativi più comuni sono: crampi muscolari, dolore allo stomaco, stipsi, nausea, diarrea. Conviene monitorare questi farmaci con test di funzionalità epatica.

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Ipertensione: quale trattamento?

L’ipertensione o pressione elevata, è pericolosa perché può portare a ictus, infarto, scompenso cardiaco e malattie renali. Lo scopo del trattamento ipertensivo è quello di abbassare la pressioIpertensione-1ne per proteggere organi importanti come cervello, cuore, reni. In diversi studi il trattamento dell’ipertensione è associato a una riduzione di ictus (la riduzione può raggiungere tra il 30% e il 40%), di infarto cardiaco (dal 20% al 25%) e di scompenso cardiaco (più del 50%). Una pressione è classificata come ‘’normale’’ quando è meno di 120/80 mmHg, ‘’preipertensione’’ tra 120/130 – 80/90 mmHg, e ipertensione al di sopra di 140/90 mmHg. Tutti i pazienti con pressione al di sopra di 120/80 mmHg devono essere incoraggiati a modificare il loro stile di vita. Il trattamento con farmaci è raccomandato per abbassare la pressione al di sotto di 140/90mmHg. Per i pazienti che hanno diabete o insufficienza renale cronica la pressione raccomandata è al di sotto di 130/80 mmHg. Il trattamento dell’ipertensione comporta un cambio di stile di vita e terapia farmacologica.

Terapia farmacologica

Vi sono diversi farmaci che si usano per trattare l’ipertensione comprendenti:

  • ACE-inibitori

  • Inibitori del recettore dell’Angiotensina

  • Diuretici

  • Betabloccanti

  • Calcioantagonisti

Si può iniziare con un diuretico e poi passare ad altri farmaci più forti. Se il paziente ha la pressione che è 20/10 mmHg più alta del dovuto si devono usare due farmaci.

Cambiare stile di vita

Si può abbassare la pressione attraverso questi cambiamenti:

  • Ridurre il peso, se si è in sovrappeso o obesi.

  • Smettere di fumare.

  • Alimentazione sana.

  • Una dieta comprendente più frutta, vegetali, prodotti senza grasso.

  • Ridurre la quantità di sale nella dieta a circa 6 g (un cucchiaino) al giorno o meno.

  • Fare esercizi aerobici almeno 30 minuti al giorno, più giorni alla settimana.

  • Limitare l’alcol.

Queste misure, oltre che ridurre la pressione, potenziano l’efficacia dei farmaci antipertensivi.

Domande più frequenti

Qual è la causa dell’ipertensione?

La causa dell’ipertensione per molte persone è sconosciuta. In genere la pressione aumenta man mano che si avanza con l’età e quando si fa poco esercizio, nell’obesità e nell’eccesso di alcool.

Ipertensione-2Come si misura la pressione?

La pressione si misura con un apparecchio che si chiama sfigmomanometro; vi sono apparecchi digitali con visione diretta del valori pressori. Si misura in millimetri di mercurio (mm Hg) e si parla di pressione sistolica (più alta quando il cuore si contrae) e pressione diastolica (più bassa quando il cuore si rilassa).

Qual è la pressione normale?

  • La pressione normale: meno di 120/80 mm Hg

  • Preipertensione: 120-140/80-89 mm Hg

  • Ipertensione: superiore a 140/90 mm Hg

Quali problemi sono associati alla ipertensione?pollice

L’ipertensione causa diversi danni:

  • Aterosclerosi. Dà luogo alla formazione di placche all’interno delle arterie quindi può dare ictus e infarto cardiaco.

  • Malattie renali. L’ipertensione danneggia le arterie renali e la capacità di filtrazione del rene per cui il rene non è più capace di eliminare le sostanze tossiche.

  • Malattie oculari. L’ipertensione danneggia i piccoli vasi presenti nella retina.

Come mi accorgo di avere l’ipertensione?

L’ipertensione non dà alcun sintomo. Se molto alta può dare cefalee, dolore toracico, scompenso cardiaco, notevole dispnea.

Quando chiamare il medico?

  • Quando nonostante la terapia, la pressione continua ad essere alta.

  • Quando si hanno effetti collaterali. In questo caso serve aggiustare la dose o cambiare farmaco.

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Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma è usato per monitorizzarestaminali-cuore il cuore. Ogni battito del cuore è innescato da un impulso elettrico generato da speciali cellule che si trovano nell’atrio destro –Nodo del seno-. L’elettrocardiogramma chiamato anche ECG registra questi segnali elettrici mentre attraversano il cuore. Serve per vedere il numero di battiti al minuto, il ritmo del cuore in condizioni normali o sotto sforzo. E’ un esame non invasivo, non doloroso, con risultati immediati.

 

Perché fare un ECG?

  • ECGQuando ci sono irregolarità nel ritmo (aritmia).

  • Se vi sono lesioni alle coronarie che causano dolore in sede precordiale, tipo angina.

  • Se si sospettano anomalie nelle diverse strutture del cuore: atri, ventricoli e valvole.

  • Dopo un infarto miocardico.

  • Per controllare il funzionamento di un pace-maker.

Se c’è una storia familiare di malattie cardiache o cardiomiopatie il primo esame che si fa come screening è proprio un ECG.

Ci sono rischi?

L’ECG è una procedura sicura. Un certo fastidio può essere dato dagli elettrodi che si applicano sul torace.

Quando si fa un ECG da sforzo cioè dopo aver fatto uno sforzo su una cyclette o su un tapis roulant possono comparire dei battiti irregolari o qualche piccola complicanza, ma questo dipende non dall’ECG ma dallo sforzo eseguito.

ECGCome prepararsi?

Non c’è bisogno di una preparazione speciale. Bisogna ricordarsi solo i farmaci che si assumono e che possono interferire sull’ECG.

Che cosa aspettarsi?

Durante la procedura si respira normalmente, disteso su un lettino, supino. Se si sospetta un’aritmia che non compare durante l’esecuzione dell’ECG allora è raccomandato fare un altro tipo di ECG:

  • Esame Holter cardiaco. E’ una registrazione di 24h dell’ECG. Il registratore si tiene in tasca e si porta con se durante la giornata e anche di notte. In questo modo possiamo captare anomalie che non sono state riscontrate all’ECG normale.

  • Stress test.E’ un ECG dopo sforzo. Si esegue dopo aver pedalato su una cyclette o camminato su un tapis roulant. Se per condizioni fisiche non è possibile fare questi due test si esegue uno studio dopo aver iniettato un farmaco che simula lo sforzo.

Quali sono i risultati?

I risultati che abbiamo sono molto interessanti:

  • pic-treadmill-testingFrequenza cardiaca. Può essere normale (circa 70 ) oppure bassa o elevata.

  • Ritmo cardiaco. Possiamo trovare una tachicardia –frequenza superiore a 100 bpm- o una bradicardia –frequenza al di sotto di 40 bpm- o altre anomalie del ritmo. Queste possono dipendere da malfunzionamento del sistema di conduzione oppure da farmaci come betabloccanti, farmaci psicotici, anfetamine.

  • Infarto miocardico. Possiamo vedere un infarto mentre si sta verificando oppure gli esiti di un infarto cardiaco. Con l’ECG vediamo anche la sede del cuore dove ciò avviene e la sua estensione.

  • Insufficiente flusso di sangue e ossigeno al cuore. Con l’ECG possiamo diagnosticare un’ischemia. Un dolore toracico può dipendere dal cuore per insufficiente apporto di ossigeno o da altre cause.

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L’ipertensione.

ipertensione-650x432Avere la pressione alta mette a repentaglio la salute, infatti l’ipertensione è un fattore di rischio per infarto, ictus e problemi cardiovascolari.

I fattori di rischio modificabili

Fortunatamente alcuni di questi fattori di rischio sono modificabili, ciò significa che agendo su di essi è possibile ridurre la probabilità di sviluppare l’ipertensione. E’ questo ad esempio il caso della sedentarietà e dell’obesità: uno stile di vita inattiva aumenta il rischio di pressione elevata cosi come il sovrappeso. Viceversa, praticando un’adeguata attività fisica e riducendo i chili in eccesso è possibile ridurre il rischio che la pressione aumenti. Altro fattore di rischio modificabile è un’alimentazione poco salutare soprattutto se ricca di sale e povera di frutta e verdura. Infine anche il consumo di alcolici, il fumo (sia attivo che passivo) e lo stress, possono portare all’aumento della pressione. Tutti questi fattori possono essere combattuti per evitare che a farne le spese siano il cuore, le arterie e tutti gli organi minacciati dalla pressione alta.

I fattori di rischio non modificabili

C’è una vera e propria predisposizione ereditaria alla pressione alta. Anche essere uomo o donna può fare la differenza. Se infatti tra 45-64 anni l’ipertensione sembra colpire indistintamente entrambi i generi, prima dei 45 anni l’ipertensione è un problema prevalentemente maschile, mentre dopo il 65 colpisce una percentuale maggiore di donne.

I falsi miti sui sintomi dell’ipertensione

L’ipertensione viene definita un killer silenzioso. Spesso infatti si scopre di avere pressione alta in una misurazione occasionale, dal ipertensionemedico curante o in farmacia senza che qualche sintomo particolare abbia fatto scattare un campanello d’allarme. Tra i falsi miti riguardanti i sintomi dell’ipertensione c’è quello che la pressione elevata può dare mal di testa. Questo sintomo è presente solo in un 30% dei pazienti. Un altro segno è il sanguinamento dal naso. Anche questo è presente raramente in chi è iperteso.

Quali sono i valori normali?

Vi sono due valori distinti da conoscere: pressione sistolica e diastolica o pressione massima e minima. La massima è considerata normale quando è compresa fra 90 e 120 mmHg e la minima fra 60 e 80 mmHg. In genere si parla di stadio 1 dell’ipertensione quando la massima è compresa tra 140 e 160 mmHg e la minima tra 90 e 100 mmHg; lo stadio 2 è invece caratterizzato da una massima uguale o superiore a 160 mmHg e da una minima uguale o superiore a 100 mmHg.

Classificazione-ipertensione

Quando preoccuparsi?

Una condizione di pre-ipertensione non richiede necessariamente delle cure, ma deve essere monitorata con attenzione.

Stileipertensione1 di vita

Anche se alcuni fattori di rischio non sono modificabili, non bisogna rassegnarsi ad essere iperteso. Infatti occorre agire sullo stile di vita, migliorandolo con scelte alimentari opportune e anche un’attività fisica regolare aiuta a ridurre le probabilità di diventare iperteso. Il modo più adatto per prevenire l’ipertensione è eseguire i controlli periodici della pressione arteriosa, fare un elettrocardiogramma e in caso di pressione elevata, eseguire un Holter pressorio che è una registrazione di 24 ore della pressione in modo da conoscerne l’andamento nelle 24 ore.

Presso la nostra clinica esperti cardiologi eseguono un elettrocardiogramma e l’esame Holter pressorio.

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Eco-color-doppler

maxresdefaultCosa è?

L’eco-color-doppler è una indagine  non invasiva, priva di rischi e ripetibile con la quale è possibile valutare tutti i distretti vascolari del corpo umano raggiungibili da una sonda ecografica. Tale indagine è strettamente operatore dipendente il che significa che la sua efficacia è direttamente correlata a una adeguata formazione del medico che si approccia alla sua esecuzione.

Perché si fa?

Per valutare l’arteriopatia degli arti inferiori per esempio in caso di pazienti con diabete, colesterolo alto, ipertensione, triglicerdi alti, in soggetti obesi, fumatori cronici etc. In tutti i caecodoppler_cardiacosi in cui si hanno sintomi come stanchezza o dolore ai polpacci dopo una minima attività fisica.

Per valutare l’insufficienza venosa degli arti inferiori, per esempio quando si ha sensazione di gambe pesanti, gonfiore ed edemi alle caviglie, soprattutto alla sera o durante i mesi estivi.

Per valutare le complicanze delle vene varicose, che sono quei reticoli di colore verde che spesso si possono notare al di sotto della cute e che se non diagnosticate e trattate possono dare spiacevoli conseguenze.

Per valutare una sospetta trombosi venosa profonda o tromboflebite acuta: sono condizioni importanti che necessitano di una pronta ed accurata diagnosi in quanto possono portare anche a conseguenze piuttosto gravi.

Per valutare la vascolarizzazione cerebrale. Sarebbe utile che tutti i pazienti oltre una certa età (es 65 aa) e con fattori di rischio eseguissero un  esame color-doppler dei tronchi sovra-aortici.

Per valutare i distretti addominali: aorta addominale; vascolarizzazione di fegato e reni; controllo di fegato e rene trapiantato etc.

Per valutare la vascolarizzazione degli arti superiori.

woman getting ultrasound diagnostic from doctor
Come si fa?

Il paziente deve semplicemente recarsi in ambulatorio e sottoporsi all’esame.

Solo in caso di valutazione dei distretti vascolari addominali è necessaria una preparazione intestinale al fine di ridurre il meteorismo (gas intestinale), dal momento che i vasi che ci si accinge ad esaminare hanno una localizzazione profonda. La preparazione consiste nell’evitare nei 2-3 gg precedenti l’indagine alimenti che fermentano come legumi, pasta, bevande gassate etc e nell’osservare il digiuno la mattina dell’esame.

 

 

 

 

 

 

 

 

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