Orari d'apertura : Lun-Ven 8:00/12:30 - 15:00/20:00
  Contatti : 0883 59 48 50 - 329 4166249

Archive for aprile 2016

Positività

Le cellule si rinnovano costantemente ad una velocità che varia da cellula a cellula. Per esempio le papille gustative vivono solo poche ore. I globuli bianchi vivono circa dieci giorni. Le cellule muscolari circa tre mesi. Anche le ossa si rinnovano continuamente. Considerando queste differenze, gli scienziati suggeriscono che noi rimpiazziamo circa l’1% delle nostre cellule ogni giorno, in tal modo con l’1% al giorno in un mese sono il 30% e in una stagione il 100%. Vedendo le cose in questo modo praticamente ogni tre mesi diventiamo un’altra persona. Anche per imparare una nuova abitudine, un nuovo stile di vita ci vogliono circa tre mesi.

Quindi quando si dice che una persona è completamente cambiata, è proprio vero, perché si cambia ogni tre mesi circa!

running-900x556Prima si pensava che le cellule cerebrali erano diverse, morivano e non si rigeneravano, che non seguivano cioè lo stesso ciclo delle altre cellule del corpo che si rinnovano continuamente. Invece anche le cellule cerebrali si rinnovano. Quindi ogni parte del nostro corpo può cambiare e il cervello non fa eccezione. Ancora più affascinante è la scoperta che il rinnovamento delle cellule non segue un programma predeterminato ma dipende da quello che facciamo o sentiamo. Il fattore chiave che dà il segnale che le cellule stanno rinnovandosi o stanno deperendo è il movimento. Una vita sedentaria affretta il decadimento delle cellule. Uno stile di vita attivo stimola il rinnovamento cellulare. Questa verità vale per tutto il corpo e anche per il nostro cervello. Anche le nostre emozioni sono un altro segnale importante. La negatività accelera il decadimento delle cellule. La positività stimola la crescita cellulare. Da un punto di vista biologico quindi la positività diventa uno stimolo alla vita. Questa scoperta circa il continuo rinnovamento del nostro corpo e del cervello è coincidente con un’altra seconda verità della positività: essa ci trasforma in meglio.

La positività è utile?

La positività porta una serie di vantaggi:

POSITIVITA'1 la positività ci rende più forti dal punto di vista psicologico.

La positività apre la nostra mente ed espande la nostra visione. Vi sono molte evidenze scientifiche per cui le persone che sperimentano una maggiore positività nella loro vita, crescono dal punto di vista psicologico. Diventano più resilienti, più socialmente integrate, più tolleranti e più determinate nel perseguimento degli obiettivi. Anche in momenti brutti la positività continua ad espandere la nostra mente e a costruire nuove risorse.

 

2 La positività crea delle buone abitudini mentali.

Ci fa apprezzare la bellezza della natura intorno a noi; il piacere di stare con i nostri famigliari: i figli, la moglie, i genitori; apprezziamo il profumo che viene dalla cucina dove la nostra compagna sta preparando il pranzo. Ci abitua a coltivare la gentilezza: dobbiamo proporci di fare almeno cinque atti di gentilezza al giorno. Ci aiuta a ritualizzare la gratitudine: essere grati significa semplicemente guardare i doni che ci circondano e sono tanti: gli amici, le persone che ci vogliono bene, gli oggetti che ci piacciono, i luoghi incantevoli che abbiamo visto; per esempio è un bel rito quello di ringraziare Dio prima del pranzo . La positività ci dà un profondo senso di speranza.

imgres3 La positività costruisce legami sociali.

La positività ci energizza e trasmette energia anche agli altri intorno a noi. In un certo senso la positività ci rende più attraenti ed è contagiosa. Tutto questo porta a
una maggiore facilità nel costruire relazioni sociali, a connetterci meglio con famiglia, amici, clienti. E’ la stessa emozione che ci dà la gratitudine. Come la gratitudine ci apre il cuore e ci spinge a donare qualcosa ad una persona così la positività porta alla condivisione di emozioni con gli altri e alla facilità di stabilire legami sociali. Degli studi recenti mostrano che anche nelle coppie un alto livello di positività costruisce importanti riserve che possono essere utilizzate in momenti difficili inevitabili.

4 La positività è alla base di una buona salute

Sembra che le persone positive hanno mebalance mann job himmelno raffreddori, segni di allergia e anche meno acne. La positività fa aumentare la dopamina e gli oppioidi naturali, rafforza il sistema immunitario e diminuisce la risposta infiammatoria allo stress. E’ sorprendente come la positività riduce la pressione arteriosa, si ha meno dolore, meno raffreddori, si dorme meglio. Molti scienziati ritengono che la positività predispone ad una vita più lunga.

Mi sono imbattuto in questa frase: ‘’la vita ci dà la negatività di per sé. Il nostro lavoro è creare positività’’. Questa frase ci ricorda che la positività è una scelta che noi facciamo sempre continuamente giorno dopo giorno. Le nostre emozioni non sono casuali o determinate geneticamente ma dipendono dalla nostra attività quotidiana e dal nostro abito mentale. Probabilmente è quasi possibile che siamo noi che scegliamo quali emozioni provare.

Approfondisci

Il semplice massaggio cardiaco può salvare una vita

Vein ClinicQuando c’è un arresto cardiaco gli esperti dicono che nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza anche un passante può eseguire un massaggio cardiaco che migliora notevolmente la sopravvivenza e riduce il rischio di danno cerebrale. Il cervello infatti ha un limite brevissimo; sopporta la mancanza di ossigeno per 1 o 2 minuti, oltre questo limite si creano dei danni irreversibili. Il massaggio aiuta il cuore a pompare sangue al cervello, intanto che arrivano i soccorsi.

COME SI FA?

Si pongono entrambe le mani al centro dello sterno e si esercita una forte pressione alla frequenza di 60/70 colpi al minuto

Alzheimers-ImageSEGNI NELLA SALIVA

La malattia di Alzheimer inizia molto tempo prima che si rendono evidenti i segni clinici costituiti da perdita di memoria e confusione. Ora si può fare una diagnosi precoce rilevando delle sostanze presenti nella saliva. Sebbene non ci sia una terapia definitiva per l’Alzheimer, agire precocemente è un notevole vantaggio. Un semplice test della saliva può essere d’aiuto.

 

TEST DEL RESPIROImmagineXXX

Si tratta di un naso elettronico: il paziente soffia in una scatoletta dotata di otto sensori che riconoscono le particelle volatili prodotte dal sistema immunitario in presenza di un tumore. Questo test riconosce con un’accuratezza del 80% i tumori nella fase iniziale. Purtroppo oggi soltanto il 15% dei casi di tumore ai polmoni è diagnosticato nella fase iniziale, perché il tumore all’inizio non dà alcun sintomo. Tutti i fumatori fra i 55 e gli 80 anni che hanno fumato un pacchetto al giorno di sigarette per molti anni – anche se hanno smesso da 10 anni – sono a rischio di neoplasie. Queste persone dovrebbero fare una TAC polmonare a basso dosaggio, ogni anno, per la ricerca di un possibile tumore. Questo screening può dare dei falsi positivi che possono portare a procedure non necessarie (come le biopsie) ed è molto stressante per il paziente. Inoltre la ripetizione dell’esame ogni anno espone al rischio radiazioni. Il test del respiro può diventare uno strumento di screening di massa che oltre ad essere efficace, è anche poco costoso e non invasivo. Questo test messo a punto dalla Cleveland Clinic USA può essere la soluzione al problema.

ImmaginePP5DONNE A RISCHIO DI NEOPLASIA ALLA MAMMELLA POSSONO BENEFICIARE DELLO SCREENING CON RISONANZA MAGNETICA (RM)

Uno studio eseguito in Germania suggerisce che nelle donne a rischio di neoplasia alla mammella, l’uso della RM può migliorare la scoperta di piccole neoplasie maligne al seno. E’ stato condotto uno studio comparato in due gruppi di pazienti a cui è stata eseguita: nel gruppo A la mammografia e nel gruppo B la RM, a 12, 18 e 36 mesi. I ricercatori di Aachen (Germania) analizzando i risultati hanno concluso che lo screening con RM migliora la scoperta di alcuni tumori.

Approfondisci

Capire le vene varicose e come trattarle

Le vene varicose sfortunatamente non vanno via da sole, ma tenderanno a peggiorare con il tempo, diventando sempre più estensive. Sebbene il 45% degli uomini soffre di varici, sono le donne quelle che sono maggiormente affette da questo disturbo molto comune. L’insufficienza venosa cronica è molto comune e colpisce le vene degli arti inferiori. Queste vene portano il sangue dalle g1399917307ambe verso il cuore. Le vene normali presentano all’interno una serie di valvole che fanno sì che il sangue possa andare in una sola direzione dal basso verso il cuore. Queste valvole controllano anche la pressione nelle vene più piccole presenti sulla pelle. Se queste valvole non funzionano bene il flusso di sangue ritorna indietro e si accumula nelle gambe. Il sangue refluo nelle gambe può aumentare la pressione nelle vene. E questo causa gonfiore, pesantezza, bruciore, dilatazione delle vene superficiali, dicromia, infezioni ricorrenti oppure ulcera cronica. Le persone che sviluppano questo quadro si dice che hanno un’insufficienza venosa cronica.

Quanto è diffusa la malattia?

La malattia venosa colpisce quasi il 50% delle donne, tuttavia non viene curata fino a quando non diventa insopportabile. Se tu hai vene varicose o capillari è facile che qualcuno in famiglia ha anche questo problema. Nell’80% dei casi vi è una predisposizione genetica. Ciò significa che le varici non sono causate dal fatto di stare molto tempo in piedi o dall’incrociare le gambe. Comunque l’obesità o stare molto tempo in piedi può peggiorare il problema.venevaricose

La buona notizia è che adesso gli avanzamenti della tecnologia hanno permesso di curare questi disturbi in maniera effettiva ed efficace senza ricorrere alla chirurgia.

Nella nostra clinica gli specialisti possono spiegarvi la patologia e curarvi al meglio.

Vene varicose

Le vene varicose sono dilatazioni delle vene che alcune volte sono di colore blu o rosso. Possono formarsi anche sottopelle dove non sono visibili facilmente. Le persone che soffrono di questo disturbo spesso hanno famigliari con lo stesso problema. La gravidanza predispone cosi anche lo stare molto tempo in piedi specie per insegnanti e infermieri.

Come si curano le vene?

Nella nostra clinica usiamo sia il laser endovenoso (ELT), che la scleroterapia ecoguidata. L’ELT è un trattamento poco invasivo delle varici che non richiede ospedalizzazione e non ha le complicanze della chirurgia. Tutta la procedura dall’inizio alla fine porta via soltanto 30 minuti senza dolore o pochissimo. Per le vene più grandi usiamo la scleroterapia ecoguidata. L’ecografia mostra la vena nel suo decorso in modo che il chirurgo può iniettare il farmaco sclerosante nel punto esatto dove è necessario. Una volta che la vena è chiusa, il sangue che circolava in quella vena viene deviato in altre vene sane. Con il tempo la vena trattata è riassorbita dall’organismo. Le vene varicose e anche i capillari devono essere trattate perché lasciate stare possono dare problemi.

Capillari

I capillari sono piccolissime vene molto superficiali. Possono essere di colore rosso o blu e sono ben visibili, sono dovuti al reflusso della vena più grande sottostante. Sebbene non diano sintomi sono la testimonianza di un reflusso venoso profondo. Molti pazienti hanno contemporaneamente varici e capillari. In generale le donne sono più attente al problema esslide_34-1tetico dei capillari ma il trattamento delle vene profonde produce anche miglioramento sintomatologico.

Trattamento dei capillari

Da noi è molto usato per i capillari molto superficiali la scleroterapia. Una tipica seduta dura circa 15-20 minuti e consiste di micro iniezioni. Una volta che la vena è chiusa il sangue viene deviato verso vene sane. Anche i capillari sono assorbiti con il tempo. Per capillari più resistenti è usato il laser vascolare.

Vene facciali

Le vene facciali sono dei capillari di colore rosso o bluastro. Le più piccole vene si vedono tipicamente sulle guance, sul naso e al mento. E’ comunemente chiamata rosacea, è molto sensibile alla luce solare. Generalmente queste vene non danno dolore, ma sono trattate per motivi cosmetici.

Trombosi venosa profonda (TVP)

La trombosi venosa profonda è la formazione di coaguli (trombo) all’interno delle vene profonde. Generalmente colpisce le vene profonde degli arti inferiori, sia a livello della gamba che a livello della coscia. La TVP può essere pericolosa se si staccano dei coaguli che migrando nel flusso sanguigno possono arrivare ai polmoni e 54562646bloccarli. Questa condizione è chiamata embolia polmonare (EP) e può essere anche letale.

Molte persone possono avere gonfiore della gamba, dolore, arrossamento, pesantezza con indurimento delle vene superficiali. Questa condizione è chiamata flebite superficiale. Frequentemente la flebite superficiale è associata ad una TVP. Dato l’alto rischio e pericolosità di una TVP è consigliabile eseguire subito un esame ecodoppler per essere sicuri e instaurare un trattamento. Nella nostra clinica abbiamo un protocollo di trattamento che comprende la diagnosi con ecocolordoppler e se vi è TVP iniziare con dosi di eparina per impedire l’estensione del trombo e favorire la regressione. L’edema della gamba deve essere risolto in maniera rapida perché se il gonfiore persiste si formano dei danni alla struttura venosa per cui anche se guarisce la trombosi persiste edema e pesantezza che danno luogo poi ad un quadro clinico chiamato sindrome post trombotica.

Approfondisci

Che cosa è l’ecocardiografia?

EcografiaECOCARDIOGRAFIA

Che cosa è l’ecocardiografia?

L’ecocardiografia chiamata anche ecocardiogramma è un test che ci dà delle immagini del cuore in movimento.

Chi necessita di questo esame?

Il tuo dottore può chiedere questo esame per guardare la struttura del cuore e vedere come lavora. E’ necessario anche se:

  • Tu hai un soffio

  • Hai avuto un infarto

  • Hai un dolore al torace inspiegabile

  • Hai avuto la febbre reumatica

  • Hai un difetto congenito del cuore

Come è fatto?

L’ecocardiogramma è eseguito da un cardiologo esperto. Può essere fatto nello studio medico, in ospedale, al pronto soccorso.

  • Tu stai disteso, sul lettino supino

  • Il medico metterà un gel sul torace e muoverà la sonda sulla zona;

  • La sonda emette delle onde che, riflesse danno un’immagine del cuore e delle valvole. Non sono usate radiazioni.

  • I movimenti del cuore possono essere visti e seguiti sul monitor

  • Possono essere scattate delle fotografie o registrate su cd-rom

  • Tu puoi eventualmente guardare durante il test

  • Vanno via circa 15 minuti

  • E’ senza dolore e senza effetti locali

Qualche volta la sonda deve essere avvicinata molto al cuore , per cui si esegue un esame chiamato ecocardiografia transesofagea ( TEE ).

Schermata 2016-04-14 alle 16.14.04A seconda delle informazioni che il tuo medico vuole , saranno eseguite diverse forme di ecocardiogramma:

  • Ecocardiogramma transtoracico. E’ la forma standard, il gel è messo sul torace e la sonda invia delle onde ecografiche. Il computer converte queste onde in immagini che sono viste sul monitor. Se i polmoni o le costole bloccano la visione si può iniettare una piccola quantità di colorante per migliorare le immagini.

  • Ecocardiogramma transesofageo. In questo caso un tubicino flessibile contenente alla punta un trasduttore è introdotto dalla bocca fino all’esofago. In questo modo si ottengono immagini più dettagliate del cuore. Si fa anestesia locale è leggera sedazione.

  • Doppler ecocardiogramma. Si hanno delle immagini del flusso del sangue, nel cuore e nei vasi e qui il colore blu o rosso cambia a seconda della direzione. La tecnica doppler è usata in tutti gli ecocardiogrammi transtoracici e transesofagei.

  • Stress ecocardiogramma. E’ indicato quando è necessario conoscere la pervietà delle arterie coronarie durante l’attività fisica. Lo stress ecocardiogramma ci dà delle immagini del cuore immediatamente dopo aver camminato su un tapis roulant o su una cyclette. Se non si è capaci di eseguire questo esercizio si fa un’ iniezione di un farmaco che simula il lavoro del cuore come se stesse facendo uno sforzo.

 Che cosa mostra questo esame?Schermata 2016-04-14 alle 16.15.41

  • La grandezza e la forma del tuo cuore

  • Come lavora complessivamente

  • Se una parte del muscolo cardiaco si contrae meno o non lavora correttamente

  • Se c’è un malfunzionamento delle valvole cardiache

  • Se ci sono coaguli nelle cavità cardiache.

 

Che cosa accade dopo l’ecocardiogramma?

Il medico ti mostrerà le immagini e ti dirà che cosa ha trovato.

La prevenzione può salvarti la vita,fai un ecocardiogramma

Chiamaci al numero 0883 594850 o al 347 3903801

Approfondisci

L’ipertensione.

ipertensione-650x432Avere la pressione alta mette a repentaglio la salute, infatti l’ipertensione è un fattore di rischio per infarto, ictus e problemi cardiovascolari.

I fattori di rischio modificabili

Fortunatamente alcuni di questi fattori di rischio sono modificabili, ciò significa che agendo su di essi è possibile ridurre la probabilità di sviluppare l’ipertensione. E’ questo ad esempio il caso della sedentarietà e dell’obesità: uno stile di vita inattiva aumenta il rischio di pressione elevata cosi come il sovrappeso. Viceversa, praticando un’adeguata attività fisica e riducendo i chili in eccesso è possibile ridurre il rischio che la pressione aumenti. Altro fattore di rischio modificabile è un’alimentazione poco salutare soprattutto se ricca di sale e povera di frutta e verdura. Infine anche il consumo di alcolici, il fumo (sia attivo che passivo) e lo stress, possono portare all’aumento della pressione. Tutti questi fattori possono essere combattuti per evitare che a farne le spese siano il cuore, le arterie e tutti gli organi minacciati dalla pressione alta.

I fattori di rischio non modificabili

C’è una vera e propria predisposizione ereditaria alla pressione alta. Anche essere uomo o donna può fare la differenza. Se infatti tra 45-64 anni l’ipertensione sembra colpire indistintamente entrambi i generi, prima dei 45 anni l’ipertensione è un problema prevalentemente maschile, mentre dopo il 65 colpisce una percentuale maggiore di donne.

I falsi miti sui sintomi dell’ipertensione

L’ipertensione viene definita un killer silenzioso. Spesso infatti si scopre di avere pressione alta in una misurazione occasionale, dal ipertensionemedico curante o in farmacia senza che qualche sintomo particolare abbia fatto scattare un campanello d’allarme. Tra i falsi miti riguardanti i sintomi dell’ipertensione c’è quello che la pressione elevata può dare mal di testa. Questo sintomo è presente solo in un 30% dei pazienti. Un altro segno è il sanguinamento dal naso. Anche questo è presente raramente in chi è iperteso.

Quali sono i valori normali?

Vi sono due valori distinti da conoscere: pressione sistolica e diastolica o pressione massima e minima. La massima è considerata normale quando è compresa fra 90 e 120 mmHg e la minima fra 60 e 80 mmHg. In genere si parla di stadio 1 dell’ipertensione quando la massima è compresa tra 140 e 160 mmHg e la minima tra 90 e 100 mmHg; lo stadio 2 è invece caratterizzato da una massima uguale o superiore a 160 mmHg e da una minima uguale o superiore a 100 mmHg.

Classificazione-ipertensione

Quando preoccuparsi?

Una condizione di pre-ipertensione non richiede necessariamente delle cure, ma deve essere monitorata con attenzione.

Stileipertensione1 di vita

Anche se alcuni fattori di rischio non sono modificabili, non bisogna rassegnarsi ad essere iperteso. Infatti occorre agire sullo stile di vita, migliorandolo con scelte alimentari opportune e anche un’attività fisica regolare aiuta a ridurre le probabilità di diventare iperteso. Il modo più adatto per prevenire l’ipertensione è eseguire i controlli periodici della pressione arteriosa, fare un elettrocardiogramma e in caso di pressione elevata, eseguire un Holter pressorio che è una registrazione di 24 ore della pressione in modo da conoscerne l’andamento nelle 24 ore.

Presso la nostra clinica esperti cardiologi eseguono un elettrocardiogramma e l’esame Holter pressorio.

Prenditi cura del tuo cuore, fai un Holter pressorio

Contattaci al numero 0883 594850 oppure al 347 3903801

Approfondisci

Chicago, CONGRESSO MONDIALE DI CARDIOLOGIA 2-4 APRILE 2016

Schermata 2016-04-08 alle 20.32.07

Si è tenuto a Chicago – USA dal 2 al 4 aprile 2016 il Congresso Mondiale di Cardiologia. E’ il più importante Congresso dei Cardiologi ed ha una platea planetaria perché vi affluiscono i più importanti cardiologi di tutto il mondo. Presentare qui un lavoro o una ricerca non è molto facile perché vi sono criteri di selezione molto severi e solo le migliori ricerche vengono accettate per essere presentate durante il congresso. Una volta accettato e presentato il lavoro darà grande prestigio all’ Università e al ricercatore.

Il Dr. Paolo Pollice, specializzando in Cardiologia presso l’Università di Bari, ha avuto l’onore e il privilegio di essere scelto dal Prof. Stefano Favale, Direttore dell’Istituto di Cardiologia dell’Università di Bari e dal Prof. Carlo Caiati, ricercatore dell’Istituto di Cardiologia per presentare questa ricerca a Chicago. Il Dr. Paolo Pollice, pur molto giovane, ha avuto il plauso e i complimenti dei colleghi americani e di altri partecipanti al congresso.

E’ un importante riconoscimento al valore scientifico della Cardiologia universitaria Policlinico di Bari diretta dal Prof. Favale. Bisogna considerare che altri cardiologi Italiani sono andati a Chicago ma soltanto come spettatori.

Dr. Paolo Pollice

Dr. Paolo Pollice

Approfondisci

Zucchero: l’amara verità.

cavalli-e-zuccherini_associazione_mammagattaIn che modo lo zucchero influisce sul nostro cervello? Vediamo la pubblicità di gelati, dolci, torte e ci viene voglia di mangiare queste cose. Perché? Che cosa succede nel cervello? Perché è consigliabile resistere ai cibi zuccherati?

Gli zuccheri sono carboidrati e si trovano in una grande varietà di cibi e bevande, basta leggere l’etichetta del prodotto e possiamo vedere che c’è: glucosio, fruttosio, maltosio, lattosio, destrosio, saccarosio… sono tutti simili.

zuccheroLo zucchero non si trova solo nei dolciumi o nei dessert, ma viene aggiunto anche alla salsa di pomodoro, yogurt, barrette di cereali, bibite gasate, acqua tonica, succhi di frutta… In un giorno possiamo consumare anche più di 95g di zucchero, mentre il limite massimo consentito è di 36 g per un uomo, 20 g per una donna e 12 g per un bambino. Un cucchiaino di zucchero corrisponde a 4gr.  Molte bibite pubblicizzate come dissetanti contengono circa 12-13g di zucchero per 100ml, per tale ragione quando noi le beviamo aumentiamo la sete perché lo zucchero nello stomaco richiama acqua. E’ come bere acqua salata per dissetarci.

Ogni lattina o bottiglia da 200 ml, contiene dai 20 g in su di zucchero. Dal momento che lo zucchero si trova ovunque, è importante capire come influisce sul cervello. Quando mangiamo un cibo ricco di zucchero, mandiamo un messaggio al cervello che attiva il ‘’sistema di ricompensa’’. Questo sistema è una rete di connessioni tra cellule cerebrali che aiuta a rispondere a una domanda subconscia: ‘’Devo rifarlo?’’. Avete presente la bella sensazione che si ha mangiando un pezzo di torta? Il nostro ‘’sistema di ricompensa’’ ci dice: ‘’Prendine ancora’’.

zucchero1La valuta principale del nostro ‘’sistema di ricompensa’’ è la dopamina che è un neurotrasmettitore. Droghe come alcool, cocaina, nicotina spingono i livelli di dopamina oltre i limiti, portando alcune persone alla ricerca costante dello sballo e rendendoli cioè dipendenti. Anche lo zucchero provoca il rilascio di dopamina sebbene in minor quantità rispetto alle droghe. Questa rete viene attivata non solo dal cibo, ma anche da altre attività come: socializzazione, comportamento sessuale, droghe. Attivare oltre misura il sistema mette in moto una serie di eventi spiacevoli con perdita di controllo, desiderio smodato. Quando mangiamo un cibo più volte la risposta dopaminica si riduce, ecco perché il cibo ci viene a noia e cerchiamo sempre nuovi sapori e cibi per innalzare il livello di dopamina.

Capito il funzionamento le aziende alimentari hanno messo in commercio prodotti a basso contenuto di grasso e ad alto contenuto di cCarboidrati1arboidrati. Tutto questo ha portato ad una adulterazione della nostra catena alimentare per cui nei prodotti è aggiunto fruttosio per dare palatabilità e sono rimosse le fibre per rendere la data di scadenza più lunga e poterli tenere in freezer. Questi carboidrati hanno anche una caratteristica particolare: non danno un senso di sazietà per cui continuiamo ad assumerli anche se abbiamo finito poco prima .Dal 1960 ad oggi il consumo di zucchero è aumentato notevolmente di pari passo è aumentata l’obesità e l’ipertensione. Ciò è dovuto anche agli alimenti che sono diventati a buon mercato, ubiquitari, di grosse dimensioni, molto gradevoli. L’obesità è dovuta anche al declino dell’attività fisica ovunque e anche nelle scuole. Molte volte povertà e obesità vanno di pari passo.

Quali sono le conseguenze?

Il consumo elevato di zuccheri può causare ipertensione, neoplasie, malattie cardiache.

zucchero2

I consigli:

Evitare il consumo di bibite.

bibite-gassate-1

  1. Guardare sempre le tabelle di composizione dell’alimento.

IMG_2841Mangiare cibi ricchi di fibre.

farina205

  1. Fare esercizio fisico.

walking-vs-running-feature

Conclusioni

Il consumo di carboidrati è aumentato negli ultimi vent’anni in coincidenza con l’epidemia di obesità. Lo zucchero è a buon mercato per cui l’industria lo aggiunge negli alimenti in grande quantità, perché li rende gradevoli e piacevoli. Si può insistere nel ripetere che bisogna mangiare verdure, cibi sani… ma le condizioni economiche di molte persone non consentono l’acquisto di alimenti di qualità, per cui si preferisce continuare con ‘’cibo spazzatura’’.

Approfondisci