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Archive for febbraio 2016

6 consigli per proteggere la pelle in inverno

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D’inverno la pelle è sottoposta a molti stress, fuori c’è l’aria fredda e dentro casa l’aria è secca.

La buona novità è che ci sono semplici e importanti cose da fare per curare la pelle durante la stagione invernale. Vi sono 6 consigli che ti aiuteranno a mantenere la pelle in perfette condizioni e farti sentire meglio:

1) Usa una protezione solare. Si, protezione solare! Molte persone pensano che la crema debba essere usata solo d’estate quando fa molto caldo. Ma non è il caldo a danneggiare la pelle, ciò che la danneggia sono i raggi UVA e UVB che sono irradiati per tutto l’anno. Questi raggi penetrano profondamente nella pelle causando danni invisibili che poi in primavera si rendono evidenti sotto forma di rughe, macchie solari, irregolarità del tono e della texture. Così prima di uscire per andare a sciare o sulla neve o anche fuori per normali attività, conviene applicare la crema con la protezione massima.

2) Tieni la pelle idratata. Uno dei metodi migliori per proteggere la pelle è bere molta acqua. L’acqua infatti contribuisce a rendere le cellule più resistenti e serve anche a trasportare importanti nutrienti. I liquidi anche aiutano ad eliminare le tossine che possono danneggiare la pelle. Si può bere l’acqua dal rubinetto senza bisogno di raffreddarla.

3) Usa creme idratanti. Semplici prodotti come Eucerin, Nivea e Aveeno danno una protezione perché forniscono un olio naturale che idrata la pelle, toglie il prurito evita secchezza. Quando la pelle è ben idratata essa forma una barriera contro le tossine esterne o polveri irritanti.

4) Prendi degli antiossidanti orali. Vi sono molte sostanze che hanno un forte potere antiossidante e aiutano la pelle a prevenire i danni dei radicali liberi. Il resveratrolo ,che si trova nell’uva, è una di queste sostanze.

5) Evita docce molto calde. Si, sebbene una doccia calda ha un effetto molto rilassante, il calore eccessivo asporta dalla pelle lo strato superficiale costituito da un film lipidico esponendola così ai potenziali danni dell’aria secca. Quindi docce molto brevi, con acqua non molto calda e la pelle ti ringrazierà con una texture soffice e vellutata.

6) Minimizza l’uso detergenti. Sebbene sono molto utili d’estate quando fa molto caldo, durante l’inverno i detergenti possono privare la pelle del suo strato protettivo costituito da un film lipidico, rendendola ruvida, pruriginosa, con zone di arrossamento. Pertanto presta attenzione ai detergenti quando fa freddo e l’aria è secca.

Seguendo questi sei consigli la tua pelle diventerà splendente, e pronta al momento della primavera. Nel frattempo la tua pelle sarà soffice e vellutata.

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Vivere fino a 140 anni: scopri come.

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Una buona notizia: i bambini che nascono ora possono vivere fino a 140 anni!
Per  quelli che sono già adulti ora possiamo provare ad allungare il tempo.

Non siamo mai troppo vecchi per far qualcosa che mantenga il benessere del nostro corpo.

Gli occhi per esempio dopo i 40 anni hanno un declino  rapido.
Per prevenire questa caduta : non fumare, portare gli occhiali da sole per bloccare le radiazioni UV; l’esposizione al sole e  il fumo accelerano la cataratta.

I muscolidopo  i 40 anni la massa muscolare si riduce  e  aumenta il grasso.
Per prevenire: fare attività fisica quotidiana.

Le ossa : la  massa  ossea  tende a ridursi circa l’1% all’anno dopo i 35 anni (ancora più velocemente dopo la menopausa).
Basterebbe saltellare 20 volte per  2 al giorno  per migliorare la densità ossea.

La pelledopo i 18 anni la pelle perde le fibre elastiche  e il collagene  al ritmo dell’  1% all’anno.
Si può  rallentare  questo processo: non fumare, buona alimentazione, porre creme protettive  anche se si sta in casa o in ufficio. Uno studio recente ha trovato che alcune lampade fluorescenti possono emettere raggi UV dannosi per la pelle.

Il cervello: non si perde   improvvisamente la capacità mentali, ma dopo i 70 anni il fenomeno di invecchiamento subisce un’accelerazione.
Antidoto: impegnarsi in attività che stimolano il cervello.

Il cuore: man mano che l’età avanza le cellule muscolari del cuore si riducono di numero e  aumentano di volume.  Le arterie perdono l’elasticità e diventano più dure.  Cominciando da 20/30 anni  il picco di capacità aerobica si riduce il 10% per decade .  Le malattie cardiache hanno  la massima frequenza  intorno ai 65 anni.
Antidoto: fare attività fisica  e controlli periodici.

L’udito:  vi è una perdita progressiva della capacità uditiva.  A 65/75 anni  1 persona su 3 ha una  perdita consistente delle capacità uditiva.
Antidoto:  evitare di ascoltare musica ad alto volume e non stare in ambienti molto rumorosi.

I reni:  il loro declino inizia intorno ai 50 anni.
Antidoto:  bere molta acqua.   Bisogna ricordarsi che la sensazione di sete si riduce con il passare degli anni e quindi beviamo sempre meno acqua.

Intestino:  i villi intestinali si riducono progressivamente in altezza e spessore  e intorno ai 60 anni si appiattiscono. Ciò significa che assorbono meno sostanze nutritive.
Perciò  nelle persone anziane bisogna integrare la dieta con molte vitamine.

I polmoni : il declino della funzione polmonare inizia a 30 anni e si riduce l’1% all’anno. Il declino è maggiore nelle persone sedentarie.
Antidoto: esercizio fisico, non fumare.

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Un cervello sano per essere felici: ecco come

Bisogna prendersi cura del cervello perché questo organo è alla base del nostro benessere. Non ci sono soluzioni miracolose però possiamo rallentare notevolmente l’invecchiamento e i danni da stress.

Le attività più efficaci per mantenere in forma il nostro cervello quando l’età avanza, sono quelle più ricche di stimoli e di novità come: leggere libri, impegnarsi in qualcosa di nuovo, studiare una lingua straniera o frequentare corsi universitari.

E’ importante l’allenamento sia mentale che fisico. Lo sport e attività cognitive stimolanti, potenziano la capacità del cervello di modificarsi in risposta all’esperienza. L’ideale è svolgere attività sportiva per 40 minuti per tre volte a settimana evitando sforzi eccessivi. Gli effetti positivi possono essere amplificati se scegliamo attività nuove e stimolanti come: il ballo, la corsa. Le persone che fanno sport mostrano un significativo miglioramento delle capacità cognitive e un incremento della perfusione cerebrale.

Queste attività hanno il valore aggiunto di intensificare i rapporti sociali, è infatti fondamentale un’intensa vita di relazione perché il nostro cervello è fatto per comunicare al punto che una chiusura in se stessi, una condizione di depressione, rappresenta una grave minaccia per la nostra efficienza mentale.

Il cervello è attivo anche quando dormiamo, però delle buone ore di sonno sono utili. Un altro fattore importante è l’alimentazione e la nostra dieta mediterranea ricca di frutta, verdura, legumi e pesce è quanto di meglio ci possa essere per la salute del cervello. La frutta è una fonte di vitamine che sono fattori essenziali per il buon funzionamento del nostro sistema nervoso.

Cura del proprio cervello

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Cattiva circolazione: mito, significato, cause e rimedi

miti, significato, cause e rimedi

La cattiva circolazione ha una cattiva reputazione. Quando abbiamo dita fredde e naso freddo diamo la colpa alla cattiva circolazione senza pero un’evidenza medica. In questo periodo freddo si ascolta spesso questa frase: ho una cattiva circolazione. Ma qual è la verità? Possiamo dare colpa alla cattiva circolazione per tutto ciò?

          Mito

’Cattiva circolazione’’ non è un buon termine per descrivere dita fredde in inverno. Infatti una persona con una buona circolazione a causa della costrizione delle arterie per il freddo, il sangue smette di fluire alle dita e queste diventano fredde, pallide o cianotiche.

Qual è allora il significato di cattiva circolazione?

Nel suo uso più corrente cattiva circolazione sta ad indicare arterie chiuse o bloccate come può avvenire dopo anni di diabete o fumo. La cattiva circolazione alle gambe può causare ad esempio claudicatio, ulcera o gangrena.

Il fenomeno di Raynaud

E’ una malattia dove vi è una temporanea riduzione di flusso di sangue alle dita a causa di uno spasmo dei vasi che blocca il flusso di sangue ossigenato. Le dita diventano fredde, pallide, cianotiche. Con il calore la circolazione si normalizza. Gli attacchi possono essere causati da cambiamenti di temperatura anche minimi o molto brevi: ad esempio le dita possono diventare fredde e pallide anche quando si tira fuori qualcosa dal freezer o ci si espone per pochi attimi a temperature inferiori a 15 °C. Ne soffre circa il 20% degli adulti, soprattutto giovani donne. E’ un problema curabile.

Cosa si può fare per la cattiva circolazione?

Quando c’è una stenosi delle arterie si può fare un by pass o una dilatazione con palloncino. A questo bisogna aggiungere smettere di fumare, ridurre il colesterolo e abbassare la pressione arteriosa.
Per chi è affetto da morbo di Raynaud ci sono farmaci, bisogna evitare ambienti freddi, smettere di fumare, eliminare lo stress e soprattutto coprirsi bene con sciarpe, guanti, cappelli.

 

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6 modi per sentirsi felici (scientificamente testati)

Molta gente spende soldi e anche tempo per cercare di essere felice: legge libri, segue seminari sull’argomento. In molti casi questa ricerca spasmodica della felicità corrisponde ad uno stato di disagio psicologico. A seconda delle società vi è un differente modo di intendere la felicità. Per esempio per i giapponesi la felicità ha un ambito sociale: passare il tempo con gli amici, prendersi cura della famiglia o dei genitori anziani. La nostra società è invece più individualista e la felicità corrisponde all’affermazione personale, ad una carriera brillante, alla possibilità di spendere e di comprare ciò che si desidera pensando che queste cose portano alla felicità.

Ora le ultime ricerche ci dicono che ci sono 6 punti da seguire per essere o sentirsi felici:

1. Programma ogni giorno attività divertenti

Studi recenti mostrano che le persone che si creano nella giornata situazioni che portano a emozioni positive- come fare sport o vedere un amico- hanno più sensazioni felici e pochi sintomi di depressione rispetto a chi non lo fa.

2. Prenditi cura del tuo corpo

Ascolta la musica, rilassati, fai esercizi, sorridi, dormi abbastanza. Pratica queste cose regolarmente e ti aiuteranno a vivere la vita quotidiana in maniera più soddisfacente.

3. Pratica atti di gentilezza

Essere gentili con gli altri provoca una cascata di effetti positivi vi fa sentire generosi, capaci, vi dà un grande senso di connessione con gli altri e stimola negli altri la stessa gentilezza verso di voi.

4.Impara a perdonare

L’incapacità a perdonare è associata a una persistente ruminazione e a un desiderio di vendetta. Perdonando si stende un velo di positività sul vostro passato e si raggiunge una pace interiore.

5. Abbassa le tue aspettative

Abbassare le proprie aspettative è un ottimo modo per aumentare la propria autostima avendo raggiunto obiettivi più piccoli o più facili, ma ugualmente importanti.

6. Assapora i momenti belli e rivedili spesso

Alcuni studi mostrano che immergendosi in un’esperienza positiva si producono alti livelli di felicità. Gli psicologi suggeriscono di fare delle ‘’fotografie mentali’’ di momenti piacevoli da rivedere in tempi meno felici. Senza esagerare, perché secondo alcuni vivere dei ricordi è una trappola.

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Le tue arterie e vene sono un bene prezioso

MINACCE ALLA SALUTE DALLE TUE ARTERIE E VENE

Le arterie sono molto importanti perché trasportano il sangue ricco di ossigeno al cuore e agli altri organi del corpo. Le vene invece riportano il sangue privo di ossigeno dalla periferia al cuore. Alcuni di questi vasi sono molto importanti perciò bisogna conoscerli perché in questo modo proteggiamo la nostra salute.

1. MALATTIA DELLE ARTERIE CORONARIE

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E’ una malattia che colpisce le arterie coronarie ed è la principale causa di morte nel mondo occidentale. E’ causata da un deposito di placche all’interno delle arterie coronarie, per cui il sangue non arriva più al cuore. Può causare dolore (angina), infarto miocardico, scompenso cardiaco, grave aritmia e battiti irregolari. Una buona alimentazione, povera di sodio, esercizi regolari, farmaci che riducono la pressione arteriosa e abbassano il colesterolo sono molto utili.

2. INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA (IVC)

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Questa malattia colpisce il 20% degli adulti. E’ molto spesso associata a varici e a esiti di trombosi venosa profonda per cui le vene sono ostruite o c’è reflusso. Bisogna evitare di stare in piedi per molto tempo e indossare calze elastiche in modo da eliminare la stasi venosa alla caviglia.

3. VENE VARICOSE

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E’ una malattia molto diffusa. Colpisce le vene con un ampio spettro di manifestazioni da una semplice condizione cosmetica a una malattia seria. Le vene varicose producono una stasi venosa alla caviglia, bruciore, edema e formicolio. Gli antidoti sono : fare una vita attiva e ridurre il peso .

4. MALATTIA ARTERIOSA PERIFERICA (MAP)

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In questa malattia le arterie delle gambe a causa dell’aterosclerosi hanno un calibro ridotto per cui arriva poco sangue al piede e alla caviglia. Il sintomo principale è la claudicatio. Si può calcolare il grado di malattia misurando la pressione arteriosa alla caviglia. E’ molto importante l’esercizio, mantenere la pressione sotto controllo, non fumare, mantenere un peso giusto.

5. ATEROSCLEROSI DELLE CAROTIDI

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Le carotidi portano il sangue al cervello. Una loro ostruzione o blocco può causare un ictus. L’aterosclerosi nelle carotidi produce la formazione di placche che possono embolizzare al cervello. Occorre fare un esame ecocolordoppler, prendere farmaci che riducono il rischio di ictus, tenere la pressione arteriosa sotto controllo.

6. ATEROSCLEROSI

Dislipemia

Colpisce le arterie con la formazione di placche all’interno del lume arterioso e in tal modo si riduce il flusso di sangue agli organi irrorati. E’ molto importante la dieta, prendere farmaci che abbassano il colesterolo, ridurre la pressione arteriosa. Anche qui per la prevenzione consiglia di eseguire un esame ecocolordoppler periodicamente.

7. ICTUS CEREBRALE

L’ictus è una delle più pericolose malattie vascolari ed è la quarta causa di morte in Italia. Si verifica quando un coagulo blocca una delle arterie principali del cervello causando la distruzione di tessuto cerebrale. Occorre controllare il colesterolo, la pressione arteriosa, il diabete. Dal punto di vista alimentare, mangiare sano, limitare il sale, eliminare alcol, non fumare.

8. EMBOLIA POLMONARE (EP)

L’ EP è la complicanza più importante della trombosi venosa profonda (TVP) e si verifica quando frammenti del coagulo della TVP migrano verso i polmoni occludendo un ramo principale dell’arteria polmonare. La prevenzione consiste nel curare tempestivamente la TVP con tutte le terapie disponibili, evitare fattori di rischio come il fumo, terapie ormonali, l’obesità, la mancanza di attività fisica.

9. TROMBOSI VENOSA PROFONDA (TVP)

Si ha quando dei coaguli bloccano le vene profonde della gamba, occorre fare una diagnosi precoce con un esame ecocolordoppler e instaurare la terapia anticoagulante. I fattori predisponenti sono la familiarità, la trombofilia, le malattie neoplastiche e la vita sedentaria.

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