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Archive for aprile 2014

Eco-color-doppler

maxresdefaultCosa è?

L’eco-color-doppler è una indagine  non invasiva, priva di rischi e ripetibile con la quale è possibile valutare tutti i distretti vascolari del corpo umano raggiungibili da una sonda ecografica. Tale indagine è strettamente operatore dipendente il che significa che la sua efficacia è direttamente correlata a una adeguata formazione del medico che si approccia alla sua esecuzione.

Perché si fa?

Per valutare l’arteriopatia degli arti inferiori per esempio in caso di pazienti con diabete, colesterolo alto, ipertensione, triglicerdi alti, in soggetti obesi, fumatori cronici etc. In tutti i caecodoppler_cardiacosi in cui si hanno sintomi come stanchezza o dolore ai polpacci dopo una minima attività fisica.

Per valutare l’insufficienza venosa degli arti inferiori, per esempio quando si ha sensazione di gambe pesanti, gonfiore ed edemi alle caviglie, soprattutto alla sera o durante i mesi estivi.

Per valutare le complicanze delle vene varicose, che sono quei reticoli di colore verde che spesso si possono notare al di sotto della cute e che se non diagnosticate e trattate possono dare spiacevoli conseguenze.

Per valutare una sospetta trombosi venosa profonda o tromboflebite acuta: sono condizioni importanti che necessitano di una pronta ed accurata diagnosi in quanto possono portare anche a conseguenze piuttosto gravi.

Per valutare la vascolarizzazione cerebrale. Sarebbe utile che tutti i pazienti oltre una certa età (es 65 aa) e con fattori di rischio eseguissero un  esame color-doppler dei tronchi sovra-aortici.

Per valutare i distretti addominali: aorta addominale; vascolarizzazione di fegato e reni; controllo di fegato e rene trapiantato etc.

Per valutare la vascolarizzazione degli arti superiori.

woman getting ultrasound diagnostic from doctor
Come si fa?

Il paziente deve semplicemente recarsi in ambulatorio e sottoporsi all’esame.

Solo in caso di valutazione dei distretti vascolari addominali è necessaria una preparazione intestinale al fine di ridurre il meteorismo (gas intestinale), dal momento che i vasi che ci si accinge ad esaminare hanno una localizzazione profonda. La preparazione consiste nell’evitare nei 2-3 gg precedenti l’indagine alimenti che fermentano come legumi, pasta, bevande gassate etc e nell’osservare il digiuno la mattina dell’esame.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Valore della compressione nella trombosi venosa profonda acuta.

L’obbiettivo fondamentale della terapia nella trombosi  venosa profonda (DVT) consiste nell’impedire la crescita dei trombi.trombosi venosa profonda

Per questa ragione si procede alla somministrazione di eparina. Tuttavia, un fattore importante come la stasi,  viene spesso completamente trascurato.  Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare gli effetti benefici potenziali della compressione e degli esercizi di deambulazione nello stadio acuto della DVT e di ridurre il dolore, gonfiore e  impedire  l’estensione del trombo.

Cinquantasei  pazienti affetti da DVT sono stati randomizzati in tre gruppi:

A) 19 pazienti con bendaggi compressivi anelastici;

B) 19 pazienti con calze elastiche fino alla coscia;

C) 18 pazienti con riposo a letto senza compressione.

A tutti i pazienti sono state somministrate 200 IU/kg di peso corporeo/24 ore di parnaparin sottocutanea.

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Tromboembolismo venoso in pazienti oncologici.

E’ noto che il tromboembolismo venoso (TEV) presenta una frequenza  maggiore nei pazienti oncologici, i quali,  candidati alla chirurgia,  potrebbero trarre vantaggio dalla terapia profilattica.

tromboembolismo venoso.

Studi randomizzati attendibili hanno dimostrato che bassi dosaggi di eparina non frazionata e di eparina a basso peso molecolare (LMWH) danno risultati molto simili e sovrapponibili tanto da poter essere entrambe utilizzate per la profilassi.     Prolungare la profilassi per quattro settimane dopo l’intervento permette di conseguire una riduzione significativa del TEV a confronto con una sola settimana di terapia. Un diverso sottogruppo di pazienti è quello dei soggetti con patologia acuta non candidati per la chirurgia. In questo gruppo di pazienti ad alto rischio, la LMWH sembra costituire la migliore scelta e riduce considerevolmente la frequenza di trombosi venosa profonda.

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La prevenzione delle trombosi causate dai viaggi.

La trombosi venosa profonda che si verifica dopo la percorrenza di lunghi tragitti in aereo è stata ampiamente discussa nel corso di una riuniogrande-aereo-in-volone di esperti  e nel corso di vari congressi di angiologia. Secondo gli esperti, potrebbe esservi un collegamento tra la percorrenza di lunghi tragitti in aereo e il tromboembolismo venoso. Nel corso dei meeting  sono stati definiti i gruppi a rischio. Il viaggio in posizione seduta per diverse ore è stato associato ad un rischio basso.  I viaggiatori con ulteriori fattori di rischio come ad esempio gravidanza, età superiore ai sessant’anni, vene varicose di grandi dimensioni, trombofilia sono stati inclusi nel gruppo a medio rischio.

I soggetti con pregressa trombosi venosa profonda, neoplasie, chirurgia recente ed altri fattori sono stati inclusi nel gruppo ad alto rischio.

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Trattamento del linfedema.

COMPRESSIONE INTERMITTENTE: SI O NO? UNA RASSEGNA DELLA LETTERATURA.

Per compressione intermittente si intende l’applicazione di una forza sull’ edema che  permette nei limiti del possibile,  l’evacuazione del contenuto.

Per conseguire questo risultato vengono utilizzate diverse metodiche,  che vanno dal bagno di mercurio ai dispositivi pneumatici, anche se questi  ultimi sono gli unici utilizzati su vasta scala. Purtroppo gli studi adeguatamente condotti su questo argomento sono assai poco numerosi oltre a risultare estremamente disomogenei. I dispositivi possono essere a camera singola o multipla; attualmente vengono utilizzati esclusivamente dispositivi a camera multipla che permettono di ottenere risultati migliori. Il numero di camere può variare da 3 a 24, ma non vi sono studi che chiariscono se vi siano differenze tra questi.

I manicotti possono essere rigidi, prodotti in PVC  oppure in hypalon, un materiale morbido che permetter migliori risultati ed un maggiore confort per il paziente.  La maggior parte degli studi sfrutta la pressione registrata da un manometro della macchina.

La pressione esercitata dal drenaggio manuale è di norma pari a circa 8 mmHg, mentre il target pressorio dell’apparato di presso terapia può variare tra 30  e 80 mmHg.

I cicli possono variare da 5 a 25 secondi per il gonfiaggio e da 20 a 30 secondi per lo sgonfiaggio.  Le sessioni possono durare da 1 a 8 ore; in alcuni studi la compressione pneumatica intermittente viene utilizzata da sola, mentre in altri segue il drenaggio manuale .

Anche gli esiti vengono misurati secondo modalità differenti, ciò che rende praticamente impossibile il confronto tra studi. E’ evidente come siano necessari studi più ampi e una qualche forma di standardizzazione.

Presso il mio centro,  i pazienti vengono trattati tramite una procedura integrata che prevede pressoterapia, drenaggio manuale, massaggi, bendaggio compressivo, cura della cute, indumenti compressivi personalizzati . Due terzi dei pazienti presentano altre patologie, come ad esempio cardiopatia congestizia, per cui risulta di particolare rilevanza un controllo medico accurato oltre alla collaborazione di fisioterapisti adeguatamente formati .    Per la prevenzione delle lesioni cutanee è molto importante una  corretta educazione del paziente.

L’utilizzo di questo approccio permette il conseguimento di risultati positivi che possono essere mantenuti fino a quattro anni.

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